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Rev. 03 di Marzo 2013

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

 DISTRIBUZIONE DELL’ACQUA POTABILE, FOGNATURA, DEPURAZIONE.

 Regolamento applicabile alle gestioni dei Comuni di:

  • - Imperia

  • - Diano Arentino

  • - Diano San Pietro

  • - Pontedassio

 

TITOLO   PRIMO

Generalità

Art. 1 Ente gestore del Serivizio Idrico Integrato e norme per la fornitura. 

Il presente regolamento  detta le norme del Servizio Idrico Integrato gestito da Amat spa nei territori dei Comuni di Imperia, di Diano Arentino, di Diano San Pietro e  nel territorio del Comune di  Pontedassio  limitatamente alla distribuzione dell’acqua potabile.

Art. 2 Sistema di distribuzione dell’acqua.

La fornitura dell’acqua è effettuata a deflusso libero misurato da contatore.

Art. 3 Tipo di fornitura dell’acqua e tipologia contrattuale.

3.1 -  I tipi di fornitura sono definiti con provvedimento delle Autorità competenti e sono regolarmente pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria.

3.2-  Le forniture vengono regolate dalle presenti norme e da condizioni speciali che, di volta in volta, in funzione di alcune tipologie di fornitura, possono essere fissate nei relativi contratti.

3.3 - Il contratto di fornitura acqua è stipulato fra Amat spa e il proprietario dell’immobile o l’usufruttuario, fatta salva la deroga di cui al successivo al sub 13.1- dell’art. 13.

Art. 4 Durata dei contratti di fornitura.

4.1 -.La durata del contratto di fornitura acqua è a tempo indeterminato, o per la durata pattuita con l’Utente-Cliente per forniture temporanee.

Art. 5 Modalità per il recesso dal contratto di fornitura da parte dell’Utente-Cliente.

5.1 - Per recedere dal contratto di fornitura a tempo indeterminato l’Utente-Cliente deve dare disdetta direttamente all’Ufficio Utenti di Amat spa o notificare il recesso dal contratto  con lettera raccomandata a.r., almeno con un 15 giorni di anticipo, fatto salvo il caso di recesso da parte dell’Azienda ai sensi  del successivo articolo 14.

5.2 - Se il contatore è collocato in luogo non liberamente accessibile  l’Utente-Cliente, contestualmente alla comunicazione di recesso, deve indicare un numero telefonico e/o una fascia oraria nella quale un addetto dell’Azienda può accedere al contatore per effettuare le operazioni di lettura e smontaggio dello stesso.

5.3 - La voltura  dal contratto di fornitura si formalizza solo a seguito del pagamento di ogni debito verso Amat spa.

5.4 - Il recesso è atto unilaterale ed annulla, ipso facto, ogni diritto al ripristino della fornitura, che potrà avere luogo solo previa stitpulazione di nuovo contratto attivando le procedure previste dal Titolo terzo del presente regolamento.

5.5 - Amat spa ha il diritto  di  sospendere la fornitura idrica ricorrendo i casi di cui ai sub 25.1- e 25.2- del successivo art. 25.

Art. 6 Divieto di rivendita dell’acqua.

6.1- Le leggi e normative in materia fanno assoluto divieto di rivendita dell’acqua erogata dal gestore del Servizio Idrico Integrato, salvo che per i Comuni  riforniti all’ingrosso e per gli Enti Pubblici sub distributori situati al di fuori del territorio servito da Amat spa

6.2- Si deroga altresì dal divieto di rivendita dell’acqua per le società, titolari di contratti particolari che prevedano una fornitura all’ingrosso con possibilità di recuperare i consumi idrici a carico di soggetti che operano, a qualsiasi titolo, nell’ambito dell’area nella quale vengono esercitate le attività delle suddette società.

TITOLO  SECONDO

Forniture ad uso pubblico

Art. 7 Impianti per uso pubblico.

Sono considerati  impianti per  uso pubblico: -le fontane e fontanelle pubbliche, -le bocche di innaffiamento di strade e giardini pubblici; -gli impianti destinati al lavaggio delle fognature e dei servizi igienici pubblici; - i pubblici lavatoi e -le bocche da incendio impiantate sul suolo pubblico.

Art. 8 Installazione degli impianti per uso pubblico e misurazione dell’acqua.

8.1 - L’installazione degli impianti di cui al precedente articolo viene eseguita da  Amat spa su richiesta e a spese del richiedente.

8.2 - Per gli usi di cui al precedente art. 7, l’acqua viene misurata con contatore ad esclusione delle bocche da incendio impiantate sul suolo pubblico.

Art. 9 Prelievi abusivi da impianti pubblici.

9.1 - E’ fatto divieto di prelevare acqua dalle:

- fontanelle pubbliche per usi diversi dall’alimentazione, dagli ordinari impieghi domestici e comunque applicando alla bocca delle fontanelle cannelle di gomma o di altro materiale equivalente;

- dalle bocche di innaffiamento di strade e di giardini pubblici;

- dalle bocche antincendio, impiantate sul suolo pubblico,se non per spegnimento d’incendi.

9.2 - Il prelievo per uso antincendio è comunque consentito da tutti gli impianti elencati al precedente art. 7.

9.3 - Ogni prelievo effettuato in difformità del presente articolo è abusivo e quindi perseguito a norma di legge.

TITOLO   TERZO

Forniture ad uso privato

Capo I

Norme generali.

Art. 10 Domanda di fornitura idrica e/o di allaccio alla pubblica fognatura.

10.1 - La domanda di fornitura idrica può essere presentata esclusivamente dal proprietario  dell’immobile e deve essere redatta e firmata dallo stesso o dal suo legale rappresentante; non è accettabile autocertificazione.

10.2 - Il contratto di fornitura idrica deve essere intestato al proprietario dell’immobile, mentre la fattura-bolletta può essere domiciliata, a richiesta scritta, all’indirizzo del luogo di erogazione dell’acqua. 

10.3 -  Contestualmente alla domanda di fornitura idrica, o di allaccio fognario, il richiedente deve fornire all’Ufficio Clienti gli estremi catastali dell’immobile da servire.

10.4 -  La domanda di fornitura d’acqua per uso temporaneo deve essere presentata dal titolare del cantiere o dell’attività  cui l’acqua è destinata.

10.5 - Ogni domanda di fornitura idrica, o di allaccio fognario,  comporta a carico del richiedente il pagamento anticipato delle spese di sopralluogo e di redazione del preventivo.

Art. 11 Diritto di fruizione dei servizi.

11.1 - Nelle strade e piazze già canalizzate Amat spa, sempre che condizioni tecniche non vi si oppongano, è tenuta a soddisfare le richieste di allaccio idrico, a condizione che l’immobile, oggetto della richiesta, sia conforme alla Legge n. 47/85 “Norme in materia di controllo dell'attività urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie”  e sue eventuali successive modificazioni.

11.2 - Per allacciarsi alla pubblica fognatura il richiedente deve  ottenere, dall’Ente Comune, l’autorizzazione alla immissione dei reflui nella pubblica condotta.

11.3 - Il richiedente deve dimostrare, anche con autocertificazione resa ai sensi e con le responsabilità di cui alla Legge n. 15/69, la proprietà dei luoghi sui quali insisteranno le opere richieste. 

Nel caso in cui i luoghi suddetti siano di proprietà di terzi la richiesta deve essere accompagnata da impegno scritto del proprietario a lasciare la libera disponibilità, per tutta la durata del contratto idrico, dei luoghi di posa del contatore acqua e del pozzetto di cui alla lettera e- del successivo sub 11.4- .

11.4 - Il richiedente acquisisce il diritto alla fornitura idrica e/o all’allaccio fognario, solo a seguito del pagamento:

a-   delle spese di allaccio dalla condotta principale,

b-   dei diritti fissi e anticipo infruttifero  stabiliti dalle tariffe idriche  vigenti,

c-   di un contributo per ogni metro cubo di unità immobiliare, relativamente alle sole utenze idriche domestiche, ai sensi di legge,

d-   delle spese di bollo del contratto per le utenze idriche,

e-   delle spese di allaccio dalla condotta fognaria principale sino al pozzetto di norma posto al confine della proprietà privata.

11.5 - Il diritto alla fornitura idrica è formalizzato solo dopo: -il pagamento di quanto previsto al precedente sub 11.4 e la sottoscrizione del relativo contratto.

11.6 - Non ha diritto alla fornitura di servizi chi abbia posizioni morose nei confronti dell’Azienda.

Art. 12 Richieste di terzi, per la costruzione di nuove reti idriche e fognarie e di nuovi impianti e/o loro potenziamento.

12.1- Una volta pervenuta la richiesta il Dirigente dei servizi tecnici di Amat spa:

> predisporrà un computo di massima del costo dell’intervento applicando -i criteri di cui al sub 12.2- ed i prezzi riportati nel Prezzario della Regione Liguria vigente; nel caso in cui alcuni prezzi non fossero inseriti nel documento suddetto il Dirigente applicherà i prezzi correnti di mercato,

> redigerà una relazione di accompagnamento,

> sottoporrà il tutto all’attenzione del Direttore Generale.

12.1.1- Al fine di avere un solo interlocutore, e quindi accelerare l’iter della pratica, se la  richiesta viene formulata da una pluralità di soggetti uno di essi deve essere espressamente delegato, per iscritto, da tutti i richiedenti a rapportarsi con Amat spa, in loro nome e vece, con promessa di rato e valido.

12.1.2- Il D.G. comunicherà ufficialmente, al richiedente, l'entità dell’importo dovuto ad Amat per l’esecuzione dell’intervento.

12.2- Ripartizione del finanziamento degli interventi di cui al sub 12.1-.

La quota di finanziamento dovuto dal richiedente verrà definita tenendo, a base di calcolo, le percentuali riportate a seguire:

12.2.1- Per interventi su sede pubblica:

-   50%   (cinquanta per cento) dell’importo dell’opera  fino ad una lunghezza di  50  m;

-   60%   (sessanta per cento) dell’importo dell’opera per la parte eccedente  50  m sino a 150  m;

- 100%   (cento per cento) dell’importo dell’opera per la parte eccedente 150  m.

12.2.2- Per interventi su sedi private: 

- 100% (cento per cento) dell’importo dell’opera.

12.2.3- Qualora l’intervento motivato principalmente per avvicinare il contatore acqua o il punto di immissione del refluo nella pubblica fognatura ai rispettivi punti di utilizzo, la quota di finanziamento pro capite verrà incrementata del 10% (dieci per cento). L’importo derivante dal suddetto incremento andrà ad aumentare il budget degli investimenti.

12.2.4- Per gli interventi di cui sopra Amat spa  calcolerà l’importo da addebitare al richiedente applicando le percentuali di cui ai precedenti sub 12.2.1- 12.2.2- e 12.2.3- e decurtando, dal suddetto importo, la quota di finanziamento messa eventualmente a disposizione da Enti pubblici, sulla base di una Relazione ed una stima dei costi redatta dal Dirigente dei servizi tecnici di Amat spa seguendo i criteri di cui ai successivi 12.4- e 12.5-.

12.3- Nel caso in cui il Dirigente dei servizi tecnici certifichi la opportunità di effettuare, contestualmente agli interventi  relativi alle sole reti ed impianti idrici, anche investimenti strategici ad essi connessi (costruzione di serbatoi, impianti e/o condotte di diametro superiore e/o prolungamento delle stesse eccedente l’istanza presentata), Amat spa finanzierà  l’onere aggiuntivo e pertanto l’importo dovuto dal richiedente sarà computato al netto delle somme destinate agli investimenti strategici.

12.4- Oltre ai parametri di cui ai sub 12.2.1- e 12.2.2- il Dirigente dei servizi tecnici dovrà tenere conto e certificare anche possibili risparmi derivanti dalla posa contestuale, oltre a reti idriche e/o di fognatura anche opere per la illuminazione pubblica, nonché dell’aspetto strategico in riferimento a  previsioni urbanistiche (possibilità di acquisizione di nuove utenze a breve).Il Dirigente dei servizi tecnici, prima di tenere conto dei suddetti possibili risparmi dovrà verificare la disponibilità del settore lavori pubblici del Comune per finanziare la quota di pertinenza delle opere di illuminazione pubblica.

12.5- Nei casi in cui il costo dell’intervento a carico di Amat spa, sulle sole reti ed impianti idrici ecceda il limite di spesa del Direttore Generale e/o il Dirigente dei servizi tecnici abbia segnalato la opportunità di  procedere, contestualmente all’intervento, anche ad investimenti strategici, eccedenti il limite di spesa suddetto, la pratica sarà demandata alle decisioni del Consiglio di Amministrazione.

12.6- Gli importi, come definiti ai sensi del  presente articolo sono dovuti anche da tutti i Cittadini che si allacceranno, in tempi successivi,  alle nuove opere ciò sino a totale copertura del costo dell’intervento sostenuto da Amat spa.

12.7- Condizione per la accettazione della richiesta e quindi per dare esecuzione all’intervento occorre che, da parte del richiedente, sia corrisposto l’intero ammontare dell’importo di cui al sub 12.2.1- o 12.2.2- del presente articolo e, ove ricorra il caso, anche delle somme stabilite al sub  11.4- del precedente art. 11.

12.8- Ottemperato a quanto previsto dal sub 12.7-, Amat spa chiederà le autorizzazioni necessarie per operare  su suolo pubblico  e quindi eseguirà, o farà eseguire, i lavori in questione.

12.9- Ottemperato a quanto previsto dal sub 12.7-, e nel caso in cui l’intervento debba essere fatto, anche solo parzialmente, su proprietà privata e/o in nuove lottizzazioni, piani particolareggiati, SUA ecc….gli aventi titolo sull’area in questione dovranno rilasciare ad Amat spa una dichiarazione concessione di servitù perpetua.

12.10- Il richiedente dovrà documentare per iscritto, ad Amat spa, la proprietà dei luoghi dove verranno costruite le opere richieste (reti, pozzetti,nicchie),  o in alternativa l’autorizzazione scritta del proprietari del sito; in caso contrario Amat spa non interverrà, non potendo operare su proprietà di terzi non assoggettate a servitù.

12.11- Ottenuto il documento di cui al precedente sub 12.10- Amat spa eseguirà, o farà eseguire da propri incaricati, i lavori in questione.

12.12- Amat spa darà corso  ai lavori di allaccio alle reti, solo a seguito del pagamento preventivo delle somme di cui al precedente art. 11

12.13- Le nuove opere, eseguite ai fini del presente art. 12, verranno gestite Amat spa e, in quanto appartenenti al patrimonio demaniale pubblico indisponibile, verranno perciò riportate, a cura di Amat, sulla cartografia computerizzata del Servizio Idrico Integrato.

Art. 13 Norme per  forniture idriche.  -  (Delibera n. 23/2011)

13,1 - “Le forniture sono effettuate ai proprietari, agli usufruttuari ed eccezionalmente agli affittuari a condizione che siano rispettate le prescrizioni di cui ai precedenti 12.7- e 12.10-; nel caso in cui il proprietario non accetti di essere titolare della fornitura, l’affittuario, alla stipula del contratto, dovrà versare, a titolo di anticipo di pagamento, un importo equivalente a tre volte quello di cui all’art. 29 sub 29.1- e sub 29.3-“

13.2 - Ogni appartamento o unità immobiliare deve essere dotata, a norma delle vigenti leggi in materia, di un singolo contatore posto in luogo liberamente accessibile ed a piano terra; soltanto in casi eccezionali Amat spa, a suo insindacabile giudizio, e per particolari ragioni tecniche, può derogare dalla norma suesposta.

13.3 - Quando la fornitura  venga richiesta solo per una parte di un edificio e le altre parti non appartengano al richiedente, deve essere esibita l’autorizzazione di tutti i restanti proprietari alla posa del contatore ed alla costruzione dell’impianto.

13.4 - Se qualcuno dei proprietari rifiuta l’autorizzazione summenzionata, la parte interessata procede direttamente alle azioni necessarie.

Art. 14- Diritto di rifiuto, di revoca  o  sospensione  della  fornitura.

14.1- Nel caso di forniture per usi diversi da quello domestico è facoltà di Amat spa di rifiutare o sospendere, in qualsiasi tempo la fornitura, ove si verifichino condizioni eccezionali di erogazione o di servizio, o sorgano altri gravi motivi tecnici che spetta all’Azienda stessa valutare insindacabilmente, anche nella considerazione che le leggi vigenti impongono di erogare l’acqua, in via prioritaria,  per uso domestico.

14.2- Nel caso di utenze di qualsiasi tipologia, ove ricorra il caso di cui al successivo art. 23 Amat spa rescinderà il contratto di fornitura essendo venuti a mancare i presupposti giuridici per la sua validità.

Art. 15 Modalità per il  perfezionamento del contratto di fornitura.

Per ottenere la fornitura il richiedente dovrà provvedere al pagamento di quanto previsto dagli art. 10, 11, 12 e, ove ricorra il caso anche al pagamento di quanto previsto dal sub 25.4- dell’art. 25  del presente regolamento.

Art. 16 Norme per l’esecuzione delle prese di derivazione dalla condotta principale.  

16.1 - E’ di esclusiva competenza di Amat spa  la determinazione del diametro della presa e la scelta del luogo di ubicazione della stessa.

16.2 - Ogni lavoro di costruzione, riparazione o manutenzione di condutture idriche sino all’apparecchio misuratore compreso può essere eseguito solo da Amat spa, direttamente o per mezzo di imprese autorizzate.

16.3 - Ogni lavoro di costruzione, riparazione o manutenzione di condutture  fognarie, sino al pozzetto compreso di immissione dei reflui nella pubblica fognatura può essere eseguito solo da Amat spa, direttamente o per mezzo di imprese autorizzate.

Art. 17 Proprietà delle condotte.

Le condotte, anche se costruite con il concorso del richiedente al finanziamento, e le derivazioni costruite a spese dello stesso, fino al contatore compreso, appartengono al demanio pubblico, restando all’Utente-Cliente il diritto  d’uso gratuito durante la vigenza del contratto di fornitura.  Sono invece di proprietà dell’Utente-Cliente le condotte e gli impianti posti a valle del contatore e del pozzetto fognario.

Art. 18 Manutenzione delle prese e delle  condotte di derivazione.

18.1 - Tutte le manovre, verifiche, manutenzioni e riparazioni sulle derivazioni, dalla presa stradale fino all’apparecchio misuratore compreso, e/o fino al pozzetto fognario di immissione della condotta pubblica, possono essere eseguite esclusivamente da Amat spa; ogni intervento fatto da Terzi, Utenti-Clienti compresi, verrà perseguito a norma di legge, fatta salva ogni altra azione per il risarcimento di eventuali danni arrecati alla cosa pubblica sotto pena del pagamento dei danni.

18.2 - Nel caso in cui Amat spa reputi tecnicamente necessario rifare totalmente o parzialmente le condotte di derivazione il relativo onere sarà a carico di Amat spa.

Art. 19  Cambio di utenza  idrica- Voltura

19.1 - L’Utente-Cliente subentrante deve presentarsi presso l’Ufficio -Clienti per effettuare la voltura del contratto di fornitura nei casi:

a) di passaggio di proprietà dell’unità immobiliare per il quale è attiva la fornitura;

b) di cambio di affittuario;

c) di decesso dell’Utente-Cliente.

19.2 -  La voltura all’Utente subentrante può effettuarsi, fatto salvo il caso di cui alla lettera c) del precedente sub 19.1-, esclusivamente:

a) in presenza dell’Utente precedente;

b) dietro presentazione di idoneo titolo al possesso ed all’utilizzo dei locali sede della fornitura, documentato da dichiarazione in tal senso rilasciata dal proprietario dell’unità immobiliare in questione;

c) previo pagamento del diritto fisso di subentro e rimborso dell’ammontare del bollo del nuovo contratto, fatti salvi i casi di cui al successivo sub 19.7-.

19.3 - Le circostanze di cui al precedente sub 19.1-, non comunicate per iscritto ad Amat spa entro 30 giorni dall’evento, danno luogo all’immediato annullamento del Contratto di fornitura ed alla conseguente interruzione dell’erogazione.

19.4 - Nel caso di subentro a parente deceduto l’Utente-Cliente subentrante si deve accollare, oltre a quanto previsto al  precedente sub. 19.1-  lettera c), anche ogni eventuale situazione debitoria pregressa.

19.5 -  Nel caso in cui “il posto ove è ubicato il contatore” si trovi in un luogo non liberamente accessibile al personale aziendale o quando il luogo non sia più idoneo alla funzionalità, alle norme igienico-sanitarie e alla sicurezza dell’erogazione, Amat spa potrà imporre il cambiamento di posto a spese dell’Utente-Cliente, che dovrà:

a) dare la disponibilità di idoneo luogo per la installazione, se tecnicamente possibile;

b) fornire ove ricorra  il caso, le dichiarazioni e le autorizzazioni di cui al sub 11.3- dell’articolo 11 ed al sub 13.3- dell’articolo 13  del presente regolamento.

19.6 - Lo spostamento del contatore, se reputato necessario da  Amat spa, è comunque obbligatorio in caso di passaggio di proprietà del luogo ove è istallato; il costo per lo spostamento  è  a  carico dell’Utente-Cliente.

19.7 - In caso di decesso del Titolare di Contratto di fornitura, ovvero in caso di separazione tra coniugi con assegnazione ad una delle parti dell’abitazione coniugale, nonché in tutti i casi in cui la Legge ne consente la successione, il successore non è tenuto a stipulare un nuovo contratto, a condizione che non vi sia variazione di tipologia d’uso dell’acqua; il successore ha obbligo di comunicare ad Amat spa, con lettera raccomandata R.R., entro due mesi dal decesso,pena la non applicabilità delle agevolazioni del presente articolo,le variazioni di intestazione che dovranno essere apportate al contratto, variazioni da formalizzare con “Atto aggiuntivo” da stipulare con Amat spa. Il successore è responsabile, a norma di legge, verso l’Azienda di tutte le somme ad essa dovute dal titolare deceduto.

19.8 - Il proprietario che venda una sua unità immobiliare per la quale è attiva una fornitura è tenuto a darne immediata comunicazione ad Amat spa con lettera raccomandata R.R., chiedendo la risoluzione del contratto ovvero la richiesta di voltura dello stesso a nome del nuovo proprietario. 

19.9 - Non ottemperando a quanto disposto dal precedente sub 19.8  il venditore sarà responsabile a norma di legge, verso l’Azienda di tutte le somme ad essa dovute anche a seguito della vendita.

19.10 - Amat spa, se venuta a conoscenza della vendita senza averne ricevuta comunicazione come sopra, sospenderà immediatamente la fornitura fermo restando quanto al precedente sub 19.9-.

Art. 20  Variazione del regolamento.

20.1 - Il presente regolamento verrà adeguato ad eventuali sopravvenute norme di legge.  

20.2 - Nel caso in cui  l’adeguamento comporti modifiche sostanziali alle clausole del regolamento Amat spa ne darà comunicazione ufficiale a mezzo stampa.

20.3 - Entro trenta giorni dal ricevimento dell’ultima bolletta l’Utente-Cliente può recedere unilateralmente dal contratto di fornitura, previo pagamento di ogni suo debito verso Amat spa e senza che l’azienda  possa chiedere risarcimento alcuno.

Art. 21 Garanzia della fornitura.

21.1 - La portata idrica è  garantita alla bocca d’uscita del contatore.

21.2 - Per motivi tecnici, essenzialmente dipendenti dall’orografia del territorio, Amat spa può inserire nel contratto di fornitura clausole diverse limitatamente alla pressione di erogazione ed alla portata idrica.

21.3 - Il valore di pressione può quindi essere diversificato in funzione delle zone, ma dovrà  essere, di norma, uguale o superiore a mt. 5 rispetto al solaio di copertura del piano abitabile più elevato, fatta eccezione per i casi in cui il contatore non sia posizionato presso il punto di utilizzo dell’acqua.

21.4- Nel caso in cui l’immobile per il quale è stata richiesta la fornitura si trovi in un luogo posto a quota superiore a quella raggiungibile con la pressione della rete idrica, il richiedente dovrà dotarsi di proprio impianto di ripresa della pressione (autoclave …) nonché di eventuale serbatoio di stoccaggio per sopperire, ove ricorra il caso, alla portata della rete idrica gestita da Amat spa. Per le norme tecniche degli impianti a valle del contatore si rimanda al Capo III del presente regolamento e in particolare agli art. 49 - 50 -  51 - 52  e 54.

21.4 - Amat spa ha facoltà di inserire nella derivazione un limitatore di portata commisurato alle massime prestazioni del contatore.

Art. 22 Interruzioni di servizio.

22.1 - Amat spa non assume responsabilità alcuna per eventuali interruzioni di deflusso e/o per diminuzione di pressione dovute a causa di forza maggiore o in occasione di lavori sugli impianti in genere.

22.2 - Gli Utenti-Clienti, che per loro esigenze necessitano di assoluta continuità di erogazione, devono dotarsi di adeguati impianti di riserva rispondenti alle “Norme tecniche  per gli impianti interni di proprietà dell’utente” di cui agli articoli 51 e 52 del Capo III a seguire.

22.3 - Per sopperire ai fabbisogni in caso di emergenza idrica, Amat spa si riserva la facoltà di sospendere l’erogazione  per il tempo strettamente necessario a superare l’emergenza,

22.4 - Nei casi previsti dal presente articolo Amat spa ha l’obbligo di erogare il servizio prioritariamente per gli usi destinati al consumo umano ed a tal fine opererà.  

Art. 23 Responsabilità dell’utente sull’uso e conservazione della derivazione.

23.1 - L’Utente-Cliente deve provvedere affinché siano preservati da manomissioni e da danneggiamenti gli apparecchi costituenti l’impianto e la derivazione compreso il contatore.

23.2 - L’Utente-Cliente deve altresì provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di cui al precedente sub 23.1-. In particolare egli deve attuare provvedimenti idonei ad evitare  eventuali danneggiamenti del contatore da gelo; nel caso di cui sopra le riparazioni o sostituzioni derivanti dai fatti di cui infra, nonché la rifusione dei danni provocati a terzi, sono a carico dell’Utente-Cliente.

23.3 - L’Utente-Cliente deve mantenere lo spazio circostante lo sportello della nicchia del contatore libero da vegetazione e da qualsiasi altro impedimento che rendano difficoltoso l’accesso al misuratore.

23.4 - L’Utente-Cliente è quindi responsabile dei danni provocati da allagamenti sia alla sua proprietà che alle proprietà di terzi ed è tenuto a rimborsare, agli eventuali terzi danneggiati, ogni danno purché questi si siano verificati  al contatore ed a valle dello stesso.

23.4 - Fatti salvi i casi eccezionali, previsti dal successivo articolo 53, Amat spa non darà luogo a riduzione dei consumi causati dagli eventi come descritti ai precedenti sub del presente articolo.

Art. 24 Uso dell’acqua.

L’Utente-Cliente non può derivare l’acqua per uso diverso da quello indicato nel contratto di fornitura ed a nessun titolo può venderla a terzi.

Art. 25 Decadenza del diritto alla fornitura idrica. (Revoca)

25.1 - La fornitura si intende revocata di diritto e senza intervento di atto alcuno da parte di Amat spa quando, per morosità dell’Utente-Cliente, sia stata sospesa l’erogazione dell’acqua e tale sospensione duri da oltre un mese.

25.2 - La fornitura si intende pure analogamente revocata nei casi in cui l’Utente-Cliente non ottemperi a quanto previsto:

- dal sub 19.1- dell’art. 19,

- dall’art. 26,

- dal sub 38.1- dell’art. 38,

- dal sub 40.5-  dell’art. 40,

- dall’art. 52,  

- dal sub 54.3- dell’art. 54 del presente regolamento.

25.3 - La revoca della fornitura, come previsto ai precedenti sub 25.1- e 25.2- ,equivale a  rescissione del contratto per causa dell’Utente-Cliente.

25.4 - La richiesta di ripristino della fornitura decaduta ai sensi dei precedenti sub 25.1- e 25.2- non potrà essere accettata e l’ex Utente-Cliente dovrà attivare, ex novo, l’iter amministrativo di cui al Titolo terzo “Forniture ad uso privato” e provvedere al pagamento :

a) dei diritti fissi di :

                                - riapertura contatore;

                                - posa contatore;

                                - riapertura presa;

b) della marca da bollo contratto ;

c) delle bollette morose di sua pertinenza ;

d) delle spese sostenute dall’Azienda per :

d1) Eventuali solleciti di pagamento di pertinenza dell’utente,

d2) Ripristino funzionalità derivazioni nel caso di interruzione da parte di Amat spa.

d3) Sostituzione derivazione per ragioni tecniche.

25.5 - Premesso che la manutenzione, la custodia e la pulizia del luogo dove è installato il contatore è a carico dell’Utente-Cliente, Amat si riserva di  revocare la fornitura d’ufficio nel caso in cui lo stato di incuria dei luoghi  e/o sopravvenute modifiche dei luoghi precludano  l’accessibilità agevole agli addetti Amat.

Art. 26 Prelievi abusivi di acqua.

26.1- Il prelievo  per usi diversi da quelli previsti nel contratto di fornitura è vietato.

26.2- E’ considerato abusivo, e quindi perseguito a norma di legge, il prelievo da: -fontane e fontanelle pubbliche, -bocche di innaffiamento di strade e giardini pubblici, -impianti destinati al lavaggio delle fognature e dei servizi igienici pubblici, -pubblici lavatoi e -bocche da incendio impiantate sul suolo pubblico.

Art. 27 Interventi dell’Azienda per ragioni dell’Utente-Cliente.

Qualora, a richiesta dell’Utente-Cliente o per ragioni imputabili allo stesso, sia necessario chiudere e riaprire la presa di derivazione dalla condotta principale, l’Utente-Cliente è tenuto, per ogni intervento, al rimborso delle spese che Amat spa ha sostenuto.

 Art. 28  Quantitativo contrattuale minimo garantito per le forniture ad uso non domestico, ad uso irriguo e ad uso  temporaneo

28.1- Forniture  ad uso non domestico:

 In sede di stipulazione del contratto, l’Utente-Cliente deve scegliere, sotto sua esclusiva responsabilità, il prelievo quadrimestrale minimo che, a sua discrezione, può scegliere in funzione dei minimi impegnati come previsti dal “regime tariffario vigente”; nel caso in cui  l’Autorità competente modifichi i minimi in questione Amat spa adeguerà gli stessi senza darne preventiva pubblicazione all’Utenza, in quanto c/o l’Ufficio Clienti è esposto il Bollettino Ufficiale della Regione Liguria sul quale è pubblicato il“regime tariffario vigente”.

28.2- Utenze ad uso irriguo:

 In sede di stipulazione del contratto, l’Utente-Cliente deve scegliere, sotto sua esclusiva responsabilità, un “minimo contrattuale quadrimestrale” di almeno 120 mc o suoi multipli; il minimo di 120 mc per quadrimestre  potrà essere eventualmente variato dalle Autorità Competenti.

28.3- Il quantitativo minimo contrattualmente impegnato dal titolare di fornitura di cui ai precedenti sub 28.1- e 28.2- verrà fatturato  anche se non consumato.

28 .4-Forniture  ad uso temporaneo:

 In sede di stipulazione del contratto, l’Utente-Cliente deve scegliere, sotto sua esclusiva responsabilità, la durata del contratto in funzione della quale Amat fatturerà il minimo impegnato giornaliero come previsto dal “regime tariffario vigente”.

28.5- Relativamente agli Utenti-Clienti dei Comuni di Diano Arentino, Diano San Pietro e Pontedassio vale il presente Regolamento mentre si applicano le tariffe di vendita acqua, depurazione e fognatura approvate dall’Autorità competente.

28.6- L’Utente-Cliente delle utenze di cui ai precedenti sub 28.1- e 28.2- dopo almeno un anno di fornitura, ha diritto di chiedere l’eventuale aumento del minimo contrattuale se compatibile con il “regime tariffario vigente”.

28.7- Amat può non concedere l’aumento richiesto nel caso in cui la condotta di derivazione ovvero la condotta principale, non abbiano sufficienti caratteristiche idrauliche. In tale caso l’Utente-Cliente potrà avvalersi della facoltà di cui al precedente articolo 12.

28.8- Amat spa potrà disporre, a  richiesta e spese dell’Utente-Cliente, il rifacimento della derivazione, o il potenziamento della rete, se ed in quanto tecnicamente possibile, nei casi a seguire:

a)  per sopravvenute esigenze dell’Utente-Cliente,

b)  per mutate condizioni d’esercizio,

c) se il diametro della condotta principale, e/o della condotta di derivazione, siano divenuti insufficienti per garantire i quantitativi necessari all’Utente-Cliente, questo sia per gli allacci idrici che fognari.

Art. 29 Anticipo infruttifero di  pagamento.

29.1- All’Utente-Cliente, titolare di utenza ad uso non domestico e/o irriguo, verrà addebitato,  nella fattura inerente la attivazione del contratto,  a titolo di anticipo infruttifero, un importo, quantificato in ragione del minimo impegnato come da precedente articolo 28.

     L’importo dell’anticipo in questione verrà calcolato moltiplicando il consumo minimo impegnato per la tariffa di vendita acqua più bassa e per le tariffe di fognatura e depurazione,  Amat spa addebiterà l’importo di cui sopra nella fattura inerente l’apertura del contratto di fornitura.

29.2- Trascorso un anno dall’inizio della fornitura l’anticipo di cui al precedente sub 29.1-  verrà adeguato, di anno in anno, commisurandolo in ragione del doppio del consumo del quadrimestre con prelievo più alto.

29.3- All’Utente-Cliente, titolare di utenza ad uso domestico, verrà addebitato, nella fattura inerente la attivazione del contratto, a titolo di anticipo infruttifero, l’importo equivalente a mc 30 contabilizzato alla Tariffa agevolata Tipo a.4 ed alle tariffe di fognatura e depurazione.

29.4- All’Utente-Cliente, titolare di utenza ad uso temporaneo, verrà addebitato, nella fattura inerente la attivazione del contratto,  per ogni giorno di fornitura, a titolo di anticipo di pagamento  infruttifero, un importo quantificato come da “regime tariffario vigente”.

29.5- Amat spa, in caso cessazione dell’Utenza e/o di morosità dell’Utente-Cliente, incamererà l’anticipo di cui ai sub 29.1-, 29.3-  e 29.4-  fino alla concorrenza dei propri crediti verso l’Utente-Cliente, senza pregiudizio alle altre azioni derivanti dal presente regolamento e dalla legge.

29.5- Amat spa, in caso cessazione dell’Utenza e/o di morosità del Cliente, incamererà l’anticipo di cui ai sub 29.1-, 29.3-  e 29.4-  fino alla concorrenza dei propri crediti verso l’Utente-Cliente, senza pregiudizio alle altre azioni derivanti dal presente regolamento e dalla legge.

Art. 30 Tariffe.

I canoni, i diritti fissi e le tariffe in vigore al tempo della fatturazione sono quelli pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria.

Art. 31 Forniture per usi fra loro diversi.

Ogni contratto di fornitura deve riferirsi ad un solo uso, per cui non sono concesse forniture per più usi.

Art. 32 Bocche antincendio private.

32.1 - Per l’alimentazione di bocche antincendio viene stipulato un apposito contratto, distinto da quello relativo ad altri usi, restando pure distinte le prese di alimentazione che non possono essere destinate ad utilizzazioni diverse.

32.2 - Amat spa provvede, con onere a carico dell’Utente-Cliente, alla costruzione delle prese per uso spegnimento incendi, sino al limite della proprietà privata dove verrà installato il contatore che misurerà l’acqua erogata per spegnimento incendi effettuato manualmente e/o a mezzo di sprinkler.

32.3 - L’Utente-Cliente di bocche antincendio “Uni” sigillate, sprovviste quindi di contatore, deve richiedere ad Amat spa, in caso di necessità di variazione di ubicazione delle bocche, la reinstallazione delle stesse fornendo un aggiornamento del nuovo schema; ogni onere è a carico del richiedente.

32.4 – Nel caso di installazione, da parte dell’Utente-Cliente di nuove bocche antincendio, si configurerà un prelievo abusivo di acqua ed Amat procederà a norma di legge, impregiudicato il ricorso ad azioni giudiziarie. 

32.5 - Agli apparecchi di manovra per le bocche antincendio sprovviste di contatore viene applicato da Amat spa uno speciale sigillo.

32.6 - L’Utente-Cliente ha diritto di servirsi della bocca antincendio esclusivamente in caso d’incendio e limitatamente alle operazioni relative allo spegnimento. L’Utente deve dare comunicazione ad Amat spa entro 24 ore dall’uso di una bocca antincendio, affinché questa possa provvedere alla risigillatura.

32.7 - Amat spa non assume responsabilità alcuna circa la pressione dell’acqua e la portata al momento dell’uso.

32.8 - Il presente articolo vale anche per le bocche antincendio ad uso pubblico.

32.9 - Le  bocche idriche, destinate al prelievo di acqua per annaffiamento e pulizia strade, sono provviste di contatore con onere a carico dell’Ente richiedente.

32.10 - Per le bocche antincendio di cui al precedente sub 32.9 - l’Ente utilizzatore dovrà stipulare con Amat  spa apposito contratto di fornitura che seguirà il regime tariffario vigente.

32.11 - Per quanto non previsto e/o in contrasto con il presente regolamento si rimanda al Contratto di servizio ed al Disciplinare di concessione.

Art. 33  Tariffe per bocca antincendio privata sprovvista di misuratore.

33.1 - Per ciascuna utenza antincendio, sprovvista di misuratore, l’Utente-Cliente deve versare un canone fisso annuo stabilito in funzione dello stabile ove dette bocche vengono installate, del loro tipo e del loro numero.

33.2 - La misura dei canoni per i vari tipi di bocche antincendio sono fissate con provvedimento dell’Autorità competente, pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria.

Art. 34 Anticipo di pagamento per bocche antincendio.

34.1 - A garanzia dell’uso delle bocche antincendio sprovviste di contatore, l’Utente-Cliente deve versare un anticipo di pagamento infruttifero pari al doppio del canone annuo e relativi accessori.

34.2 - L’anticipo di pagamento verrà incamerato per la copertura di eventuali crediti di Amat spa o per riscontrate irregolarità nell’uso delle bocche antincendio, e ciò senza pregiudicare il ricorso ad eventuali azioni giudiziarie.

Art. 35 Tariffe  per bocche antincendio private provviste di contatore.

Alle bocche antincendio di nuova installazione provviste di contatore sono applicate le tariffe pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria.

Capo II

Accertamenti dei consumi - Eccedenze - Modi di pagamento - Apparecchi  di misura.

Art. 36    Misurazione dei consumi  e pagamento delle tariffe idriche, fognatura e depurazione.

36.1- I servizi vengono fattutati in ragione del consumo di acqua rilevato da due letture successive del contatore; fermo restando l’obbligo del pagamento del quantitativo contrattuale minimo garantito come  dai sub 28.1-  e  28.2- dell’articolo 28 .

36.2- Se il contatore è collocato in luogo non liberamente accessibile  l’Utente-Cliente deve,all’atto della stipula del contratto di fornitura, comunicare ad Amat un numero telefonico e/o una fascia oraria nella quale un addetto dell’Azienda può accedere al contatore per effettuare le operazioni di lettura, resta comunque fermo l’obbligo dell’Utente-Cliente di inviare la cartolina di autolettura a prescindere dalla circostanza che un addetto aziendale non lo abbia contattato del quantitativo contrattuale minimo garantito

Art. 37 Eccedenze.

In caso di mancata lettura del contatore, per causa dell’Utente-Cliente, (inaccessibilità del contatore e/o mancata trasmissione in tempo utile della cartolina di autolettura anche per più quadrimestri  ecc…), Amat procederà come a seguire:

37.1- Per  le utenze ad uso non domestico le eccedenze di consumo, determinate come differenza tra il consumo segnato dal contatore tra le due letture successive ed il consumo quadrimestrale impegnato, sono liquidate posticipatamente; ricorrendo questo caso Amat spa non farà compensazioni tra le eccedenze di consumo, positive e/o negative, registrate fra due letture successive, anche se si riferiscono a più quadrimestri, per cui fatturerà il consumo senza fare alcuna compensazione  pro-die.

37.2- Per utenze ad uso antincendio, fatti salvi i casi in cui l’acqua sia stata utilizzata per lo spegnimento di incendi, con onere della prova a carico dell’Utente-Cliente, Amat  procederà come da precedente sub 37.1-.

37.3.- Per le utenze ad uso domestico, Amat fatturerà un  consumo quadrimestrale di  zero metri cubi e così anche per gli eventuali altri quadrimestri; ricorrendo questo caso l’Azienda non farà compensazioni pro-die dei consumi  dell’intero periodo in cui non è stata inviata la lettura.

37.4-  Nella bolletta vengono conteggiate, le tariffe acqua, fognatura, depurazione ed accessori; il calcolo viene effettuato pro die in riferimento al periodo di fatturazione dei consumi.

37.5- Agli effetti della determinazione dei consumi è considerato soltanto l’intero di mc rilevato dalla lettura del contatore.

37.6- Per agevolare gli Utenti-Clienti, nel caso in cui Amat non riceva, in tempo utile, la cartolina di autolettura, ne darà comunicazione apponendo sulla bolletta, nello spazio riservato alle letture, la dicitura “cartolina non pervenuta”.

Art. 38 Pagamenti.

38.1- Il pagamento della fattura deve avvenire con le modalità e le scadenze riportate in bolletta.

38.2- In caso di ritardo nel pagamento, oltre la data di scadenza indicata in bolletta, Amat spa applica all’Utente-Cliente, nella successiva bolletta, una indennità per ingiustificato ritardo nel pagamento, di € 0,06 per ogni euro di debito; perdurando il non pagamento oltre l’anno verranno applicati gli interessi di legge.

38.3- La morosità eccedente due quadrimestri legittima Amat spa a procedere alla chiusura della presa, senza preavviso e senza l’intervento dell’autorità giudiziaria, addebitando la relativa spesa all’Utente-Cliente.

38.4- L’Utente-Cliente moroso non può pretendere risarcimento di danni derivanti dalla sospensione dell’erogazione idrica.

38.5- Per il ripristino dell’erogazione acqua, l’Utente-Cliente dovrà pagare, oltre alle somme di cui sopra, le ulteriori spese per la rimessa in servizio dell’impianto e per le azioni svolte da Amat spa per la tutela dei suoi diritti.

38.6- Nel caso di durata della sospensione superiore ad un mese la fornitura si intende revocata di diritto (sub 25.1 dell’articolo 25).

Art. 39 Contatori.

39.1- Il tipo ed il calibro dei contatori sono stabiliti da Amat spa in relazione alla natura della fornitura ed al quantitativo minimo garantito per le utenze non domestiche e per le utenze irrigue.

39.2- Amat spa ha la facoltà di cambiare il contatore quando lo ritenga opportuno, senza l’obbligo di preavvisi o di giustificazioni, ma lo comunicherà all’Utente-Cliente, con nota scritta, indicando la lettura del contatore rimosso;

39.3- Nel caso di variazione del calibro del contatore richiesto dall’Utente-Cliente, Amat spa addebiterà all’Utente-Cliente le spese relative;

39.4- I contatori sono di proprietà di Amat spa; gli Utenti-Clienti ne sono consegnatari, e sono pertanto responsabili di qualunque manomissione o danno ad essi arrecato anche da terzi o da ignoti.

Art. 40 Posizione e custodia dei contatori.

40.1- Amat spa colloca i contatori  nel luogo più idoneo e di facile accesso agli addetti.

40.2- Il proprietario dell’immobile, o chi avente titolo, deve mettere a disposizione il luogo per costruire  la nicchia contatore che deve essere liberamente accessibile, 24/24, agli incaricati dell’azienda.

40.3-  La nicchia contatore verrà costruita, di norma:  

- nell’atrio di entrata dello stabile,

- in altro locale a pianterreno o scantinato,

- nella immediata adiacenza del muro perimetrale dell’immobile servito.

40.4- Amat spa ha facoltà di cambiare il posto del contatore a proprie spese, fatto salvo quanto stabilito nei punti seguenti:

a) quando l’Utente-Cliente non abbia consentito agli incaricati di Amat spa di effettuare la lettura per almeno due periodi successivi,

b) quando l’Utente-Cliente non provveda al pagamento di almeno due bollette successive e Amat spa non abbia potuto sospendere l’erogazione dalla presa stradale che alimenta più di un Utente-Cliente,

c) quando l’Utente-Cliente non abbia fatto pervenire almeno due cartoline di lettura successive,

d) quando il contatore, posto all’esterno dell’immobile servito, sia divenuto inaccessibile da parte degli addetti di Amat spa.

40.5- La manomissione dei sigilli e qualunque altro intervento destinato a turbare il regolare funzionamento dei contatori, danno luogo ad azione giudiziaria contro l’Utente-Cliente, alla sospensione immediata dell’erogazione ed alla revoca della fornitura.

40.6-  L’Utente-Cliente deve altresì provvedere a mantenere pulita la nicchia contatore ed il luogo di accesso alla medesima; in caso di impossibilità di lettura a causa la impraticabilità del luogo di accesso al contatore Amat spa ne darà comunicazione con lettera r.a.r. invitando l’Utente-Cliente a provvedervi entro un tempo stabilito. Trascorso inutilmente il termine suddetto l’Azienda procederà alla revoca di diritto della fornitura.

Art. 41    Guasti e danni ai contatori ed accessori.

41.1- L’Utente-Cliente deve provvedere, per quanto possibile, a proteggere dal gelo, dal disgelo, e/o da manomissioni  il contatore e gli accessori, come previsto anche dal precedente art. 40.

41.2-  Nessun abbuono sul consumo è ammesso per dispersioni causate dal gelo, dal disgelo e/o da  manomissioni.

41.3- Nel caso di danni al misuratore l’Utente-Cliente, ha l’obbligo di darne immediata comunicazione ad Amat spa; in caso di mancata comunicazione   Amat  spa   provvederà   ad    addebitare    all’Utente-Cliente  i quantitativi di acqua andati dispersi e non registrati dal contatore; detti quantitativi verranno quantificati da Amat spa in ragione della portata istantanea della derivazione e della durata della dispersione.

Art. 42    Verbale di posa del contatore.

42.1- All’atto della messa in opera del contatore Amat redige un verbale di posa su modulo a stampa nel quale sono riportati il tipo di apparecchio, la lettura, le caratteristiche e la matricola.

42.2- Il contatore può essere rimosso o spostato esclusivamente da Amat spa per mezzo di suoi addetti.

Art. 43    Rimozione e sostituzione del contatore.

43.1- Amat spa ha la facoltà di cambiare il contatore quando lo ritenga opportuno, senza l’obbligo di preavvisi o di giustificazioni, all’atto della rimozione e della sostituzione viene steso apposito verbale dagli incaricati di Amat spa.

43.2- Il verbale suddetto, oltre ai dati di cui all’articolo precedente, deve indicare il motivo della sostituzione o rimozione e le eventuali irregolarità riscontrate; copia del verbale verrà  consegnata all’Utente-Cliente, se dallo stesso richiesto.

Art. 44  Lettura del contatore.

44.1- La lettura del contatore viene eseguita ad intervalli regolari da incaricati di Amat spa, normalmente con cadenza quadrimestrale, comunque con un minimo di una volta all’anno.

44.2- Amat spa ha comunque la facoltà di far eseguire, quando lo ritenga opportuno, letture supplementari.

44.3- Qualora, per causa dell’Utente-Cliente, non sia stato possibile eseguire regolarmente le letture periodiche e non siano pervenute, a  carico e rischio dell’Utente-Cliente, in tempo utile per la fatturazione, le cartoline di autolettura lasciate dal letturista Amat spa, trascorsi inutilmente due quadrimestri, l’Azienda  imporrà il trasferimento del contatore in altro luogo messo a disposizione dall’Utente-Cliente, liberamente accessibile al proprio personale; le spese inerenti lo spostamento del contatore sono a carico dell’Utente-Cliente. (in caso di smarrimento copia della cartolina può sempre essere ritirata presso l'Ufficio-Clienti)

44.4- Se trascorso il termine di cui al precedente sub 44.3- l’Utente-Cliente non avrà messo a disposizione un nuovo posto contatore Amat spa rescinderà il contratto di fornitura ai sensi di quanto disposto dal precedente sub 14.2-.

Art. 45 Verifiche periodiche del funzionamento dei contatori.      

Amat spa  procede, a campione, alla verifica del corretto funzionamento dei contatori con apposita apparecchiatura a norme CE.

Art. 46 Verifica del contatore a richiesta dell’Utente.    

Quando l’Utente-Cliente ritenga erronee le indicazioni del contatore, Amat spa, dietro richiesta scritta dello stesso, dispone gli opportuni accertamenti e la prova al banco del contatore.

46.1- se dalla prova al banco risulterà che il contatore registra portate superiori al 5% (cinque per cento) della portata effettiva, il consumo della bolletta verrà ridotto in misura uguale alla portata eccedente il 5% (cinque per cento) Ove la risultanza della prova evidenziasse scostamenti contenuti nel limite del 5% non si darà luogo a modifica della bolletta;

46.2- se la differenza di portata, verificata come sopra, eccederà la percentuale del 45% (quaratacinque per cento), Amat spa emetterà nuova bolletta con consumo eguale a quello registrato nello stesso periodo dell’anno precedente; nel caso in cui tale dato non sia disponibile si addebiterà un consumo pari a quello medio dei periodi precedenti.

46.3- nei casi previsti dal precedente sub 46.1- e sub 46.2 Amat spa procederà, a propria cura e spese, alla sostituzione del contatore.

46.4- in caso di manomissione del misuratore Amat spa procederà alla rescissione del contratto ed alla sospensione della fornitura, fatta salva ogni azione legale nei confronti dell’Utente-Cliente, e determinerà, a suo insindacabile giudizio tecnico, il consumo da addebitare all’Utente-Cliente.

46.5- L’Utente-Cliente può assistere alla prova di cui al precedente sub 46.1-; nel caso non presenzi alla prova l’Utente-Cliente accetta incondizionatamente la risultanza accertata e registra su apposito verbale dal tecnico di Amat spa.

46.6- Se la verifica dimostra  l’esattezza del contatore entro i limiti di tolleranza del 5% (cinque per cento) Amat spa addebiterà all’Utente-Cliente, nella prima bolletta, le spese di verifica dalla stessa sostenute.

Capo III

Norme tecniche  per gli impianti interni di proprietà dell’utente

Art. 47 Prestazioni e collaudi di impianti interni.

47.1- L’impianto posto a valle del contatore è classificato come “impianto interno” non è di proprietà di Amat spa deve essere conforme a quanto stabilito dal sub 53.1- dell’articolo 53.

47.2- Tale impianto deve essere provvisto, a valle del contatore, di valvola di ritegno del tipo approvato da Amat spa.

47.3- Amat spa si riserva di formulare le prescrizioni speciali che riterrà necessarie e di collaudare o verificare, tecnicamente, gli impianti interni prima che siano posti in servizio o quando lo creda opportuno.

47.4- Per la costruzione degli impianti interni devono comunque essere rispettate le norme di cui alle vigenti leggi in materia.

Art. 48  Installazione delle tubazioni private.

48.1- Le tubazioni della distribuzione privata che insistono all’esterno di stabili, in  cortili, su aree scoperte ecc…, devono essere messe in opera a profondità non inferiore a cm 50 dal piano di terra, a sufficiente distanza da condotte fognarie ed a quota ad esse superiore.

48.2-  All’interno degli stabili le tubazioni non devono essere collocate in vicinanza di superfici riscaldate né, in particolare, di camini; qualora quest’ultima condizione non possa essere assicurata le condotte dovranno essere convenientemente coibentate.

48.3- Le tubazioni dovranno comunque essere posizionate in modo tale da essere protette da  danneggiamenti occasionali.

48.4- Nessun tubo dell’impianto potrà sottopassare od essere posto entro fogne, pozzetti di smaltimento, pozzi neri o simili; quando, per accertate necessità, non sia possibile operare altrimenti i tubi dovranno essere protetti da un contro-tubo guaina a tenuta idraulica convenientemente rivestito e protetto dalla corrosione.

Art. 49 Collegamenti di impianti ed apparecchi.

49.1- E’ vietato collegare le tubazioni di acqua potabile con apparecchi, tubazioni ed impianti contenenti vapore, acqua calda, acqua di diversa provenienza o con tubazioni di altro acquedotto sia esso pubblico che privato.

49.2- E’ ugualmente vietato il collegamento dei tubi dell’acqua potabile con apparecchi a cacciata per latrine senza interposizione di vaschette aperte con rubinetti e galleggiante.

49.3- Tutte le bocche debbono erogare acqua con zampillo libero e visibile al di sopra del livello dei recipienti ricevitori.

49.4- L’impianto interno, se in acciaio, dovrà essere elettricamente isolato dalla condotta principale con apposito giunto posto alla distanza di almeno cinquanta centimetri dal contatore;

49.5- L’impianto interno non può essere utilizzato come presa di terra per il collegamento di apparecchi elettrici;

49.6- Ogni colonna montante deve avere alla base oltre al rubinetto di scarico anche un rubinetto d’intercettazione.

Art. 50 Impianti di pompaggio.

50.1- Le installazioni per l’eventuale risollevamento (autoclavi) dell’acqua devono essere poste a valle del contatore e realizzate in maniera che sia impedito il ritorno in rete dell’acqua pompata;

50.2- L’Utente-Cliente deve sottoporre all’approvazione tecnica di Amat spa lo schema dell’eventuale impianto di pompaggio con facoltà di Amat spa di prescrivere eventuali modifiche.

Art. 51 Serbatoi.

51.1- Nel caso si renda indispensabile, per necessità dell’Utente-Cliente, l’accumulo di acqua in serbatoi, la bocca di erogazione al serbatoio deve trovarsi al di sopra del livello di troppo pieno, in modo da impedire ogni possibilità di ritorno dell’acqua per  sifonamento;

51.2- Pur non garantendo la potabilità dell’acqua erogata dai serbatoi  privati si prescrive in particolare:

a) che la tubazione di adduzione dell’acqua sversi nel serbatoio dall’alto, cioè uno zampillo libero e che l’estremità del tubo di arrivo si trovi almeno 10 (dieci) centimetri più alta del bordo superiore della vasca o serbatoio sottostante;

b) la tubazione di adduzione al serbatoio potrà anche essere provvista di valvola di efflusso a galleggiante. In tale caso la valvola a galleggiante dovrà essere regolata in modo da chiudere l’erogazione quando il livello  dell’acqua nel serbatoio venga a trovarsi almeno 10 cm (dieci) sotto il troppo pieno;

c) il tubo di troppo pieno o sfioratore deve avere una sezione almeno tre volte superiore a quella del tubo che porta l’acqua al serbatoio.

Art. 52 Modifiche agli impianti interni.

Amat spa può ordinare in qualsiasi momento le modifiche tecniche giustificate che riterrà necessarie per il buon funzionamento degli impianti interni e l‘Utente-Cliente è tenuto ad eseguirle entro i limiti di tempo che gli vengono prescritti; in caso di inadempienza Amat spa ha facoltà di sospendere l’erogazione finché l’Utente-Cliente non abbia provveduto a quanto prescrittogli, senza che esso possa reclamare danni o essere svincolato dalla osservanza degli obblighi contrattuali.

Art. 53 Perdite, danni, responsabilità.         

53.1- Ogni Utente-Cliente risponde della buona costruzione e manutenzione del proprio impianto idrico interno, (Impianto a valle del contatore) adottando gli accorgimenti tecnici e le prescrizioni di buona costruzione, come ad esempio l’inserimento di riduttori di pressione, ecc….

53.2- Nessun abbuono sul consumo dell’acqua è ammesso per dispersioni o perdite dagli impianti interni dopo il contatore, da qualunque causa prodotte, né Amat spa può direttamente o indirettamente essere chiamata a rispondere dei danni, anche causati a terzi, che potessero derivare da rotture e/o anomalie degli impianti interni.

53.3- In casi del tutto eccezionali l’Utente-Cliente il cui consumo dell’ultimo quadrimestre sia risultato superiore ad almeno quattro volte i consumi registrati in ciascuno dei due precedenti quadrimestri, e che tale anomalo consumo sia derivato da una dispersione di acqua, non visibile dall’esterno in quanto localizzata in tratti dell’impianto idrico interno interrati, contenuti in controtubi o inglobati in opere murarie, può presentare istanza di applicazione di quanto previsto ai successivi sub 53.6- e 53.7-.

53.4- L'istanza di cui sopra deve essere fatta pervenire ad Amat spa  esclusivamente per raccomandata a.r., ovvero consegnata all'Ufficio-Clienti, prima di aver riparato la perdita pena la non accettazione dell'istanza. L'istanza deve essere fatta sotto forma di autocertificazione, resa ai sensi e per gli effetti di cui al D.L. 23/12/1977 n. 936, convertito nella Legge 23/04/1979 n. 38, e con le responsabilità penali previste dalla Legge 04/01/1968 n. 15.

53.5- A seguito della suddetta istanza Amat spa procederà, entro 5 giorni lavorativi dal suo ricevimento, alla verifica della perdita che non dovrà essere stata nel frattempo riparata pena l'esclusione dall'applicazione del presente articolo 53; al fine di verificare la veridicità di quanto dichiarato dall’Utente-Cliente nella autocertificazione di cui al precedente sub 53.4- un Tecnico aziendale, incaricato della verifica, constaterà lo stato dei luoghi e fatti gli accertamenti del caso, redigerà, a sua responsabilità, una Relazione di quanto accertato e la consegnerà all’Ufficio-Clienti entro 5 giorni dal ricevimento dell’incarico. Solo ad avvenuto sopralluogo l'Utente-Cliente, potrà procedere alla riparazione della perdita.  

53.6- Nel caso in cui la  Relazione di cui al precedente sub 53.5-  confermi quanto autocertificato dall’Utente-Cliente ed in presenza di consumi, come classificati al precedente sub 53.3- Amat spa disporrà, previo controllo da parte della Direzione della Relazione resa dal Tecnico aziendale incaricato della verifica, l’emissione di bolletta sostitutiva con la riduzione prevista al successivo sub 53.7;

53.7- Il consumo eccedente, il consumo più alto di uno dei due quadrimestri immediatamente precedenti, verrà fatturato, nella nuova bolletta:

53.7.1- alla tariffa di Prima Eccedenza.

I restanti consumi verranno fatturati

     - per gli utenti domestici:

53.7.2 - 30mc/quadrimestrale alla Tariffa Agevolata T4,

53.7.3 -  alla Tariffa Base per il rimanente quantitativo.

     - per gli utenti uso “enti”:

53.7.4 - alla Tariffa Agevolata TA il quantitativo minimo contrattuale,

53.7.5 - alla Tariffa Base per il rimanente quantitativo.

     - per gli utenti diversi da uso domestico:

53.7.6 - alla Tariffa Base per il rimanente quantitativo.

   I termini di pagamento delle nuove bollette decorreranno dalla data della loro emissione.

53.8- Se la Relazione di cui  al precedente sub 53.6- non conferma quanto autocertificato dall’Utente-Cliente, Amat spa addebiterà all’Utente, nella prima bollettazione utile, il costo sostenuto per l’istruzione della pratica e per le operazioni di verifica; l’ammontare dell’addebito è contabilizzato convenzionalmente in quattro ore di un lavoratore inquadrato al livello 6 del CCNL .

53.9- Nel caso in cui il fenomeno si verifichi una seconda volta nell’arco degli ultimi tre anni d’utenza, Amat spa, ferme restando le procedure e le verifiche tecniche previste ai precedenti punti e per quanto non in contrasto con essi, fatturerà il consumo eccedente ridotto del 25%, alla tariffa di Seconda Eccedenza.

53.10- Il presente articolo non è applicabile nel caso in cui la Relazione evidenzi che:

53.10.1- L’impianto interno non  è conforme alle prescrizioni di cui agli articoli del Capo III del presente Regolamento;

53.10.2- Non confermi quanto autocertificato dall'Utente-Cliente.

Art. 54 Vigilanza.

54.1- Amat spa ha diritto di fare ispezionare da suoi Addetti o Delegati gli impianti e gli apparecchi nell’interno della privata proprietà.

54.2- Gli incaricati, muniti di tessera di riconoscimento, hanno pertanto la facoltà di accedere nella privata proprietà, sia per le periodiche verifiche di consumo, sia per accertare alterazioni o guasti delle condutture e dei contatori, e comunque per assicurarsi della regolarità dell’impianto e del servizio, sia in generale, sia in rapporto al presente regolamento che ai patti contrattuali.

54.3- In caso di opposizione o di ostacolo, Amat spa sospenderà immediatamente l’erogazione dell’acqua fino a che le verifiche abbiano potuto aver luogo e sia stata accertata la perfetta regolarità dell’esercizio, senza che ciò possa dar diritto a richiesta di compensi od indennizzi di sorta da parte dell’Utente-Cliente, riservandosi altresì il diritto di sospendere il contratto di fornitura e di esigere il pagamento di qualsiasi suo credito comunque maturato.

Capo IV

Disposizioni varie

Art. 55 Infrazioni al presente regolamento ed alle leggi in materia di igiene e salute pubblica.

Le infrazioni alle norme del presente regolamento ed alle norme sull’igiene e sulla salute pubblica vengono verbalizzate da agenti giurati di Amat spa o da un suo dipendente assistito da un pubblico ufficiale.

Amat spa segnalerà ogni infrazione all’Autorità Competente  previa  sospensione della fornitura e rescissione del contratto per colpa dell’Utente-Cliente.

Art. 56 Identificazione dei dipendenti.

Gli incaricati di Amat spa sono muniti di tessera di riconoscimento che devono esibire, a richiesta, nell’espletamento delle loro funzioni.

Art. 57 Tasse ed imposte.

Qualunque tassa che venisse imposta, dalle Autorità competenti (Stato, Regione, Provincia, Comune, Autorità d’Ambito ecc….) sulle forniture di acqua, sugli impianti e sugli apparecchi ed in genere sui servizi contemplati nel presente Regolamento sarà a carico dell’Utente-Cliente.

Art. 58 Applicabilità del diritto comune.

Per quanto non previsto nel presente regolamento sono applicabili le norme, le disposizioni e gli usi vigenti.

Art. 59 Obbligatorietà.

Il rispetto del regolamento è obbligatorio per tutti gli Utenti-Clienti.

Il Regolamento, così come il Bollettino Ufficiale della Regione Liguria, dovranno intendersi parte integrante di ogni contratto di fornitura senza che ne occorra la materiale trascrizione, fatto salvo il diritto  dell’Utente-Cliente di ottenerne copia gratuita all’atto della stipulazione del contratto

Art. 60 Fatturazione.

Nelle tariffe sono compresi i costi di elaborazione e di stampa; nella fattura è addebitato, separatamente,  il rimborso  delle spese postali di spedizione.

Art. 61 Fognatura.

Amat spa gestisce le condotte e le stazioni di sollevamento dei Comuni di Imperia, di Diano Arentino e di Diano San Pietro.

Art. 62 Depurazione.

L’azienda gestisce attualmente l’Impianto di depurazione del Comune di Diano San Pietro mentre, per quanto attiene l’impianto consortile  in costruzione,  Amat spa è investita del solo compito di incassare la tariffa in nome e per conto del Comune.

Art. 63 Applicabilità ai Comuni di Diano Arentino, Diano San Pietro e Pontedassio.

Il presente Regolamento è applicabile ai Comuni in questione, per quanto non in contrasto con i Regolamenti  delle gestioni Italgas alle quali Amat spa è subentrata.

Art. 64  Rinvio.

Per quanto non previsto dal presente regolamento  si fa rinvio al Contratto di Servizio stipulato con il Comune di Imperia ed alla normativa  europea e nazionale in materia di servizi pubblici ai quali il Regolamento viene regolarmente adeguato.

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